Adriana Battaglia: Il mio impegno al M.I.U.R. per una scuola senza il bullismo

La Dott.ssa Adriana Battaglia, Presidente di Frena il Bullo, è stata nominata Consigliera del Ministro dell’Istruzione Dott. Marco Bussetti con delega al bullismo. L’occasione per portare finalmente il problema all’attenzione non solo degli operatori del settore scolastico ma anche a chi si occupa di promuovere le leggi che dovrebbero limitare il fenomeno.

Sono impegnata da anni, a livello euro-peo, nella lotta al bullismo; dal luglio scorso, proseguo la mia attività in veste di Consigliera del Ministro dell’Istruzio-ne, Università e Ricerca, Dott. Marco Bussetti da cui ho avuto la delega per il contrasto di tale fenomeno su scala na-zionale.
Combattere il fenomeno del bullismo, significa per me far ritrovare alle nuove generazioni fiducia nel futuro come pro-messa e non come minaccia, laddove lo spiraglio è solo di rassegnazione e disin-canto; significa per me combattere la paura, la desertificazione dell’avvenire, che coarta a vivere la dimensione della precarietà in ogni senso.
Gli adolescenti hanno bisogno di una nascita sociale, che è gestazione prolun-gata, che è un continuum fatto di svin-coli dagli adulti per trovare autonomia, indipendenza, senso di sé.
I ragazzi hanno bisogno di costruirsi la propria mappa, di mostrarsi, di esporsi e anche di trasgredire.
Oggi la rete è la nuova piazza dove si leniscono le angosce identitarie, dove si verificano le proprie capacità relazionali, sperimentando la propria identità senza il corpo. La rete è divenuta spazio tran-sizionale dal mondo interno al mondo esterno.
E’ evidente che nella rete, oggi, i media abbiano assunto un ruolo primario, pro-ponendo modelli di riferimento trasgres-sivi e competizione senza interazione. Sta aumentando in modo esponenziale il cyber bullismo, comportamento vessa-torio attraverso cui si sperimenta una socialità aggressiva, vessatoria, violenta, discriminante. Le “worning wars“,ovvero le guerre di gruppi che spingono all’odio sono in costante au-mento, così come si moltiplicano casi di cyberstalking, molestie sessuali e deni-grazioni via web. Vengono diffusi video e foto a sfondo sessuale, in modo incon-trollato.
Ho incontrato troppe vittime vessate, ho provato dolore di fronte a vite spezzate, davanti ad adolescenti che attivavano crisi oppositive di auto o di etero-lesionismo.
Quale è il mio impegno a Roma, presso il MIUR? Sicuramente mi batterò per po-tenziare l’area educativa in qualsiasi livello di scuole, affinché si possano edu-care i giovani anche a diventare cittadini virtuali, rilevando precocemente i segna-li precursori di comportamenti a rischio, adottando metodologie nuove per la peer-education, per il cooperative-learning, per l’inclusione e la convivenza civile. Non si trascurerà l’educazione al pensiero computazionale, ai social, alla netiquette, alla privacy digitale, ma so-prattutto alla responsabilità e all’etica. Proprio la scorsa settimana, abbiamo presentato alla fiera DIDACTA, a Firen-ze, la nuova piattaforma ELISA per ser-vizi e-learning rivolti ai referenti delle varie scuole (Legge 71/2017) e per il mo-nitoraggio a livello nazionale dei casi di bullismo e cyber bullismo.
Io credo alla felicità sostenibile, contro le avidità acefale della pulsione post-moderna. Credo nel valore dell’educa-zione emotiva versus l’anestesia senti-mentale, nell’assertività, nell’educazione alla performance comunicativa, nell’em-patia; credo nell’educazione al pensiero divergente, all’alfabetizzazione socio-affettiva, alla prosocialità; credo alla cultura, che è mutamento, creatività, armonizzazione dei bisogni e delle aspi-razioni.
Non è una ragione teoretica a spingere il mio pensiero a cercare un orizzonte più ampio di quello dato, ma un fattore alo-gico e prelogico: l’amore.
Senza ciò vedremo solo diseducazione dilagante, aumenti di suicidi adolescen-ziali. E così, come Consigliera del Mini-stro, e come Presidente di “Frena il bul-lo”, sottolineo, al pari di Rousseau, la nostalgia dell’educazione per smuovere cristallizzazioni evolutive e per dare ai nostri ragazzi motivazioni di vita,

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