Il Progetto

FRENA IL BULLO

FRENA IL BULLO è un progetto di informazione sul bullismo e sul cyberbullismo che la Fondazione Asso.Safe, agendo in linea con i principi di solidarietà che la caratterizzano, ha deciso di finanziare, in collaborazione con il S.I.A.P. (Sindacato Italiano Appartenenti Polizia di Stato) e l’Associazione A.D.L.I. (Associazione Datori di Lavoro Italiani)

L’iniziativa si sviluppa attraverso una serie di incontri educativi rivolti ai ragazzi delle scuole medie superiori di secondo grado, sia pubbliche che private, presenti sul territorio nazionale, con l’obiettivo generale di contribuire, attraverso l’informazione mirata, allo sviluppo della “cultura della diversità”, al riconoscimento Identitario dell’Altro e, soprattutto, ad una presa di coscienza e di consapevolezza su come comportamenti denigratori, atti vessatori o l’uso improprio del web, possano ledere la persona, sia dal punto di vista fisico che psichico.

La filosofia

La scelta della Fondazione Assosafe di investire in un progetto di utilità sociale che possa sensibilizzare i giovani su un fenomeno che sta assumendo le connotazioni di Emergenza Sociale, ha portato alla nascita dell’iniziativa FRENA IL BULLO.

I primi due incontri pilota realizzati nella Regione Veneto, a Romano D’Ezzelino (VI), il 27 ottobre 2016, e a San Bonifacio (VR), l’1 dicembre 2016, hanno visto il coinvolgimento attivo di circa 1300 ragazzi.

Il successo degli incontri e, soprattutto, l’entusiasmo dimostrato dai ragazzi e dal corpo docente, ci ha reso ancor più consapevoli che, fosse necessario programmare altri incontri al fine di rendere l’iniziativa fruibile dal maggior numero di studenti.

La continua richiesta di nuove date, da parte degli istituti scolastici, informati della bontà degli incontri e dell’effetto positivo di sensibilizzazione sul tema, sortito nei ragazzi, ci ha spinto ad investire su ulteriori risorse e ad espandere a livello nazionale la nostra mission educativa.

Gli incontri, incentrati sul tema del bullismo e del cyberbullismo, sono volti ad approfondire alcuni aspetti fondamentali del fenomeno, quali: i fattori scatenanti, la violenza di genere, il bullismo nelle scuole, il cyberbullismo, l’utilizzo responsabile della rete e il bullismo nel mondo del lavoro (il mobbing, il bossing e lo straining).

Si tratta di un ciclo di incontri che non si concentrano sull’enunciazione enciclopedica di nozioni, fine a sé stessa, ma sul coinvolgimento attivo dei ragazzi, che nel processo interattivo, riescono a comprendere appieno un fenomeno destrutturante e distruttivo che coinvolge tutti.

L’approccio metodologico degli eventi è teso ad evitare le generalizzazioni teoriche spesso legate ai tradizionali convegni accademici, che affrontano le questioni in maniera eccessivamente autoreferenziale, per privilegiare una logica stringente “problema-soluzione”, che la segmentazione dei temi da un lato, ed il dibattito tecnico e concreto intorno a questi ultimi dall’altro, rendono possibile.

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